I racconti della buona notte

Adele e un sogno speciale…

Adele abitava in una casa molto bella, con un grande giardino, non troppo lontano dalle montagne che erano il luogo preferito da tutti i parenti di Adele per organizzare pic nic, passeggiate nel bosco, camminate. Durante queste occasioni, Adele si perdeva con la testa tra le nuvole. Non era strano vederla con il nasino all’insù, a osservare il cielo. Spesso si vedevano passare aerei silenziosi ed eleganti, dalle ali lunghissime, che facevano dolci giri nell’aria. Giravano e si spostavano senza fare il minimo rumore.

Lei immaginava di essere lassù, e volteggiare nell’aria tra le nuvole. Il problema è che a nessuno piaceva volare, anzi, in casa nessuno aveva mai preso un aereo e l’idea in realtà era assolutamente da evitare.

“Figurati così in alto, ché paura!” … diceva la mamma.

“Io non ho mai staccato i piedi da terra! E mai lo farò!”… diceva il nonno.

Gli anni passavano e Adele era sempre con il nasino puntato verso il cielo. La cameretta era piena di modellini ed era un asso a costruire aerei di carta meravigliosi.

Un giorno, durante una delle gite, passarono davanti a un piccolo aeroporto. Arroccato sull’altopiano, con un prato bellissimo per pista, e una manica a vento a righe rosse e bianche, c’era un aeroclub. Adele guardava e sognava, vedeva delle persone indaffarate a lucidare le ali bianchissime degli alianti, qualcuno si preparava al decollo, altri preparavano l’aereo da traino. Ma cos’è un aereo da traino? Adele lo sapeva benissimo: è l’aereo che porta su l’aliante, che non ha motore e per questo ha bisogno di essere portato su in alto per poi essere sganciato e librarsi nell’aria.

“Adele, dai, su, dobbiamo andare avanti!” chiamò la nonna

“Aspetta, nonna, guarda qua!” disse Adele… sulla recinzione dell’aeroclub c’era un bel cartello che diceva “Concorso per aspiranti piloti di alianti- In palio un corso per un brevetto”. E il cartello recitava: “Partecipa anche tu, ora! Tutti possono diventare piloti!” Adele pensò che il cartello parlava proprio a lei. Era un momento magico, Adele non sapeva che si potesse fare un corso così, e che tutti potessero provare a volare. Aveva il cuoricino che batteva forte…

Ovviamente nessuno voleva ascoltare Adele. “E’ troppo pericoloso” oppure “Puoi fare altro, ad esempio, perché non fai tennis?”, oppure “nessuno di noi ha mai volato, perché dovresti farlo tu?” Una sola voce invece disse “Bene, se Adele ha questo sogno, lo farà bene, diventerà brava. La poterò io a fare il corso, se vincerà il concorso”. La nonna aveva detto la sua, e come ben sappiamo, le parole di nonna non si contraddicono mai.

Ovviamente Adele vinse la borsa di studio per il brevetto. Non poteva sbagliare: sapeva tutti i nomi delle nuvole, sapeva cos’era una termica e il filo di lana. E cosi, ogni sabato Adele andava in aeroporto con la nonna. Su per la montagna… e poi a volare! Adele non aveva mai visto le montagne dall’alto ed era un paesaggio incredibile. Un modo nuovo di vedere il mondo. Laggiù si vedevano i laghi, la neve, “perfino la tua casina, nonna, devi vedere come si vedono adesso i tuoi ciliegi in fiore!” raccontava Adele alla nonna.

Adele diventò una bravissima pilota, e riuscì a portare a volare la nonna, che mica aveva paura. Anzi, si divertiva tantissimo in volo.

Ora, quando siete all’aria aperta, guardate su, dai, puntate il nasino verso il cielo…ecco. Quello là, che volteggia, è l’aliante di Adele. Se vedi dietro un altro aliante, è quello della nonna. Ebbene si, le è piaciuto così tanto che dopo aver provato a volare decise di fare il brevetto anche lei. Non solo, fa parte di un gruppo di ragazze, le Fly Pink, che si divertono a volare, vincono premi e insegnano a bimbe come Adele che tutti i sogni possono diventare realtà.

The End

ornamento

Mmm… ma io alcune cose non le so. Chiediamo a Adele:

A cosa serve il filo di lana? | Il filo di lana è lo strumento più importante dell’aereo! In base a come si muove o a come si sposta, mi indica se sto facendo una virata giusta.

Cos’è un aereo da traino? | Il mio aliante non può decollare da solo. Non ha un motore. Per alzarsi in volo arriva il mio amico Bruno con il suo piccolo ma potentissimo aereo, aggancia il mio aliante, lo trascina per la pista e ci porta su su in alto. Decolliamo insieme e poi lui sgancia il mio aliante e così io posso volare sfruttando le termiche.

E cos’è una termica? | Una termica è come una colonna di aria calda che si alza da terra, e che tiene su il mio aliante. Per volare devo cercare dove sono queste termiche! Un po’ come fanno anche le aquile e molti rapaci…ne hai mai vista una,  volando in cerchi con le ali ferme? Sta sfruttando una termica anche lei!

Chi sono le Fly Pink? | Sono delle ragazze che amano il volo, proprio come me, e che hanno fatto un gruppo facebook dove raccontano tutte le loro avventure. Tra l’atro recentemente sono diventate campionesse del mondo di volo a vela! Mi piacerebbe tanto essere una di loro! Guardate qua!>  E poi c’è anche il loro sito web.

E perché ti chiami Adele?| Mi chiamo Adele in onore di Adele Orsi. Una donna incredibile che fu una delle prime donne a pilotare un aliante e diventare campionessa. Adele ha ricevuto premi e riconoscimenti,  come il Diploma FAI Paul Tissandier, è stata iscritta all’Albo dei Pionieri della Aviazione e ha ricevuto la medaglia Pelagia Majewska.

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